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Recensione Kawai ES-120

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Il Kawai ES-120 arriva sul mercato con l’aria di chi sa esattamente dove vuole andare: fare da compagno ideale ai pianisti sempre in giro, senza svuotargli il portafoglio. In una fascia di prezzo sotto i 600 euro, questo pianoforte da palco compatto promette 88 tasti pesati, connettività Bluetooth moderna e soprattutto quella meccanica Responsive Hammer Compact di Kawai di cui si sente tanto parlare.

Dopo aver messo le mani su decine di pianoforti portatili, devo ammettere che il Kawai ES-120 mi ha sorpreso per il suo carattere ben definito. Non cerca di imitare i fratelli maggiori delle serie MP o CN, ma abbraccia con convinzione il suo ruolo di pianoforte digitale accessibile. Con i suoi 12 kg sulla bilancia e le dimensioni ultra-compatte, diventa un vero coltellino svizzero per i musicisti che vivono di spostamenti.

In questa recensione completa analizzerò ogni aspetto del Kawai ES-120: dalla qualità della tastiera RHC alle prestazioni degli altoparlanti da 2x10W, passando per le funzionalità Bluetooth e la semplicità d’uso quotidiano. L’obiettivo? Capire se questo pianoforte merita davvero le ottime recensioni che raccoglie e se riesce a reggere il confronto con una concorrenza agguerrita nella fascia entry-level dei pianoforti da palco.

Il nostro voto per il Kawai ES-120
  • 📦 Presentazione
  • 🎧 Qualità sonora
  • 🎹 Tastiera e tocco
  • 🛠️ Funzionalità e connettività
  • 🏠 Utilizzo
  • 🎁 Accessori
  • 💰 Rapporto qualità/prezzo
4

La nostra recensione del Kawai ES-120

Il Kawai ES-120 mi sorprende per la sua capacità di offrire tutto l’essenziale di un pianoforte digitale in un formato ultra-compatto e a un prezzo d’ingresso davvero accessibile. La meccanica RHC garantisce un tocco molto più convincente rispetto alla concorrenza nella stessa fascia di prezzo, mentre i 25 suoni disponibili coprono ampiamente le esigenze quotidiane senza inutili fronzoli. Certo, dai diffusori da 2x10W non ci si aspettano miracoli, ma il Bluetooth audio compensa intelligentemente questo limite durante le sessioni con le cuffie o con casse esterne. Con soli 12 kg di peso, conquista tanto i pianisti che suonano in giro quanto i principianti alla ricerca di un buon primo strumento senza spendere una fortuna, e in più Kawai include nella confezione pedale, leggio e alimentatore.

Vantaggi

  • Tasti pesati con meccanica a martelli per un tocco realistico
  • Elevata polifonia a 192 voci
  • Compatibile Bluetooth MIDI e audio
  • Funzioni versatili come la modalità Split e la modalità Dual

Svantaggi

  • Nessun tasto in legno né finitura Ivory Feel
  • Nessun accompagnamento automatico

🎥 Demo in video del Kawai ES-120

📦 Presentazione del Kawai ES-120

Il Kawai ES-120 non va per il sottile sul fronte del design: nero opaco, funzionale, con un’aria da “sono qui per fare sul serio”. Le dimensioni di 1305 x 280 x 120 mm lo collocano tra i pianoforti da palco più compatti in circolazione e, sinceramente, si ha la sensazione che ogni millimetro sia stato ottimizzato al massimo. Niente fronzoli, niente cromature sgargianti: solo l’essenziale, con una finitura curata che resiste bene alle impronte digitali.

La costruzione ispira fiducia nonostante il posizionamento entry-level. La scocca non dà affatto l’impressione di essere economica, le giunture sono precise e l’insieme trasmette una solidità rassicurante. I 12 kg sono ben distribuiti, il che facilita enormemente il trasporto, un vantaggio reale rispetto ai colossi da 20 kg e oltre di certi concorrenti.

L’interfaccia utente punta sulla semplicità con un approccio minimalista: niente schermo, ma una serie di pulsanti e spie LED che svolgono il loro compito senza complicazioni. La filosofia Kawai si sente: privilegiare l’essenziale piuttosto che stupire con gadget di dubbia utilità. Il leggio incluso si monta facilmente e rimane stabile, anche se la sua snellezza potrebbe far nascere qualche dubbio a chi usa spartiti particolarmente spessi.

Sul fronte della connettività, tutto si trova sul retro in una disposizione logica: uscite audio, USB, ingresso pedale e le due uscite cuffie (jack 6,3 mm e mini-jack 3,5 mm). Questa doppia uscita cuffie tradisce una riflessione concreta sugli usi pratici, in particolare per le lezioni o le sessioni a quattro mani.

🎧 Qualità sonora

I 25 suoni del Kawai ES-120 abbraccia la filosofia del “less is more” tanto cara a Kawai. Il pianoforte a coda principale si basa sulla tecnologia PHI (Progressive Harmonic Imaging) che, anche in questa fascia di prezzo, offre una resa convincente. Le sfumature dinamiche vengono gestite bene: i pianissimo mantengono il loro colore e i fortissimo non saturano in modo fastidioso.

La polifonia a 192 voci si rivela più che sufficiente nella pratica quotidiana. Anche in modalità Split con il pedale del forte premuto e alcune note tenute, non sono mai riuscito a metterla in difficoltà. È una soluzione robusta per questa fascia di prezzo, soprattutto se paragonata ad alcuni concorrenti che si fermano ancora a 128 voci.

I suoni aggiuntivi, pianoforti elettrici, organi, archi, fanno il loro dovere senza strafare. Il pianoforte elettrico vintage suona convincente, l’organo Hammond ha carattere e i pad d’archi accompagnano senza invadere lo spazio. Niente di straordinario, ma niente di cui lamentarsi… esattamente quello che ci si aspetta da un pianoforte di questa categoria.

Gli altoparlanti 2x10W sorprendono per l’efficacia in un volume così ridotto. Ovviamente non aspettatevi di far tremare i muri, ma per la pratica quotidiana o i palchi più piccoli se la cavano più che egregiamente. I bassi sono presenti senza sovrastare, i medi sono chiari e gli acuti non risultano affatto stridenti.

🎹 Tastiera e tocco

La tastiera Responsive Hammer Compact (RHC) è il vero argomento di vendita dell’ES-120. Questa meccanica a martelli, pur semplificata rispetto ai sistemi top di gamma Kawai, offre una sensazione di gioco sorprendentemente convincente per il prezzo. I tasti gravi oppongono più resistenza degli acuti, creando quella progressione naturale che si ritrova su un pianoforte acustico.

La superficie dei tasti rimane basilare, niente rivestimento ivory feel né antiscivolo sofisticato, ma svolge il suo compito senza scivolare sotto le dita sudate. Dopo alcune ore di suono intensivo, non si avverte quella sgradevole sensazione di plastica appiccicosa che si trova su certe tastiere economiche.

La risposta dinamica colpisce per la sua linearità. Dal pianissimo al fortissimo, la curva di velocità segue in modo coerente l’impegno fisico. Certo, non si raggiunge la finezza di un Grand Feel o di un PHA-50, ma per chi inizia o suona saltuariamente, questo RHC assolve il suo compito alla perfezione.

Il rumore meccanico rimane contenuto, un dettaglio importante per le sessioni notturne in cuffia. I vicini sentiranno solo il piccolo “clack” attutito dei tasti, niente di paragonabile alle castagnette di certe tastiere entry-level. Un aspetto tutt’altro che trascurabile per chi vive in appartamento.

🛠️ Funzionalità e connettività

Il Bluetooth del Kawai ES-120 merita attenzione grazie ai suoi due protocolli: MIDI 5.0 e Audio 5.1. In pratica, ciò significa che è possibile sia fare streaming di musica dallo smartphone sia controllare applicazioni come GarageBand o Piano Marvel senza fili. Questa doppia connettività elimina il grattacapo dei cavi multipli, un vantaggio particolarmente apprezzabile sul palco.

Le modalità Dual e Split funzionano in modo intuitivo. La modalità Dual sovrappone due suoni (pianoforte e archi, per esempio), mentre Split divide la tastiera in due zone indipendenti. Perfetto per accompagnare un cantante con gli accordi a sinistra e la melodia a destra. I punti di split si regolano facilmente, anche se l’assenza di uno schermo obbliga a memorizzare alcune combinazioni di tasti.

Il registratore interno permette di catturare tre brani di circa 15.000 note ciascuno. È una soluzione basilare ma funzionale per fissare un’idea musicale o lavorare sulle proprie composizioni. La registrazione si avvia con un semplice tocco e la qualità rimane fedele al suono originale. Peccato che non sia previsto un export diretto su USB: bisogna passare dall’uscita audio.

Gli effetti si limitano a tre riverberazioni (Room, Small Hall, Concert Hall), ma centrano il bersaglio. Ognuna aggiunge la propria tinta senza annegare il segnale originale. La Room si adatta perfettamente alla pratica quotidiana, mentre la Concert Hall valorizza i momenti più solenni. Semplice, efficace, senza fronzoli.

🏠 Utilizzo

L’approccio “plug and play” del Kawai ES-120 conquista fin dal primo accensione. Niente menu labirintici da esplorare, niente manuali da 200 pagine da decifrare: si collega, si accende, si suona. Questa semplicità si rivela preziosa per i principianti che vogliono semplicemente fare musica senza perdersi nella tecnologia.

La navigazione tra i suoni avviene tramite pulsanti dedicati, ciascuno chiaramente identificato. Le spie LED indicano lo stato attuale senza ambiguità. Anche nell’oscurità di un palco, ci si orienta rapidamente. Questa ergonomia ragionata compensa ampiamente l’assenza di uno schermo, che alla fine risulta molto meno penalizzante di quanto si potrebbe temere.

Per le lezioni di pianoforte, il Kawai ES-120 rivela tutti i suoi punti di forza: leggero da spostare, doppia uscita cuffie per insegnante e allievo, pedale incluso e connettività moderna per le app didattiche. I 100 ritmi di batteria, pur non essendo il pezzo forte, possono rivelarsi una buona motivazione per i più giovani che muovono i primi passi con lo strumento.

La sua portabilità eccezionale lo rende il compagno ideale dei musicisti sempre in movimento. Che si tratti di una prova, di un piccolo concerto o semplicemente di suonare a casa di amici, i suoi 12 kg si trasportano senza fatica. L’alimentatore esterno elimina il rischio di batterie scariche nei momenti più importanti, un dettaglio che rassicura parecchio.

🎁 Accessori

Kawai punta sulla generosità con un bundle completo già al momento dell’acquisto. Il pedale F-1SP in dotazione sorprende per la sua qualità: non ha niente del giocattolo di plastica che si trova spesso in questa fascia di prezzo. Il suo peso adeguato evita che scivoli durante il suono e la sua risposta progressiva permette di lavorare correttamente sulle sfumature del pedale.

Il leggio incluso fa quello che ci si aspetta da lui. Il design pieghevole facilita il trasporto, anche se la sua leggerezza potrebbe far qualche pensiero con spartiti particolarmente voluminosi. Una volta dispiegato rimane stabile e offre un angolo di lettura comodo. Per il prezzo complessivo del pianoforte, davvero difficile trovargli qualcosa da rimproverare.

L’alimentatore PS-129 merita una menzione per la sua compattezza. Niente mattoncino ingombrante da trascinare ovunque: solo un adattatore di dimensioni ragionevoli che si infila facilmente in una custodia. La lunghezza del cavo consente un’installazione flessibile senza ricorrere a prolunghe nella maggior parte delle configurazioni.

L’assenza di una borsa da trasporto può sorprendere, ma rimane coerente con il prezzo. Sotto i 600€ non si può avere tutto, e francamente una custodia base si trova per 30-40€ in qualsiasi negozio di musica. Il Kawai ES-120 è comunque abbastanza robusto da sopportare qualche spostamento protetto da una semplice coperta.

📝 Caratteristiche tecniche del Kawai ES-120

CaratteristicaDettaglio
SiSi
No64
2 x 6 W992 x 404 x 136
7,0 kgNessuno
No930 x 258 x 91
955 x 360 x 1451004 x 410 x 134
MicroSD8,1 kg
11,0 kgComputer
internoSi
2x 2,5 W1322 x 232 x 102
1030 x 378 x 13310,8 kg
10,8 kg950 x 286 x 87
Nessuno948 x 384 x 116
Potenza degli speakerUSB to Host
DimensioneZone di divisione
Tasti illuminati2
613,3 kg
Finitura930 x 258 x 83
Tasti61
SiAftertouch
NoQuantità di Uscite Analogiche
Larghezza6
2 x 15 Wuscita digitale

🕵️‍♂️ Vale la pena acquistare il Kawai ES-120?

Dopo settimane di test, il Kawai ES-120 si afferma come un punto di riferimento imprescindibile nella sua categoria. Questo pianoforte digitale da palco riesce nell’impresa non semplice di offrire tutto l’essenziale senza fronzoli, il tutto in un pacchetto coerente e ben rifinito. Le ottime recensioni degli utenti parlano chiaro: è uno strumento solido.

I suoi punti di forza saltano subito all’occhio: la tastiera RHC che mantiene le promesse, la connettività Bluetooth doppia (audio e MIDI) particolarmente ben congegnata, e una portabilità eccezionale grazie ai soli 12 kg. Per chi vuole iniziare, riprendere a suonare o semplicemente avere uno strumento affidabile da portare in giro, spunta tutte le caselle giuste senza far esplodere il budget.

Certo, bisogna accettarne i limiti: i 25 suoni non reggeranno mai il confronto con le librerie sterminate di certi concorrenti, e i diffusori da 2x10W non trasformeranno il salotto in una sala da concerto. Ma conta davvero, quando l’essenziale, il piacere di suonare, è perfettamente garantito?

Questo Kawai ES-120 si rivolge ai pianisti che preferiscono la sostanza all’apparenza. Principianti motivati, musicisti occasionali o professionisti in cerca di uno strumento secondario: ognuno troverà quello che cerca. Chi invece va a caccia di sfumature tattili millimetriche o di raccolte di suoni infinite farebbe meglio a guardare altrove e puntare su fasce di prezzo più alte.

Autore

Dimitri

Dimitri BIANCHI

Ho passato tre decenni a fare pace con il pianoforte, e devo dire che il rapporto migliora di anno in anno. Musicista, testatore compulsivo di tastiere e occasionale lamentatore di servizio, scrivo su questo blog per condividere tutto quello che ho imparato: il bello, il brutto e le note sbagliate. Dal synth anni '80 ritrovato in cantina al pianoforte digitale ultimo grido, nessuno strumento è al sicuro dalla mia curiosità. Il mio obiettivo? Aiutare i principianti a non perdersi e gli appassionati a scoprire qualcosa di nuovo, il tutto con il sorriso. Carburante ufficiale: espresso doppio e un Preludio di Bach suonato (quasi) senza errori.

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