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Recensione Kawai ES-60

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Il Kawai ES-60 si affaccia sul mercato dei pianoforti digitali economici con una promessa tutt’altro che banale: offrire una tastiera degna di questo nome a meno di 400 euro. Dopo aver messo alla prova questo compatto piano da palco, devo ammettere che Kawai ha compiuto un piccolo miracolo riuscendo a infilare la sua meccanica Responsive Hammer Light in uno chassis sottile come una pizza surgelata.

Questo pianoforte digitale portatile punta dritto ai pianisti principianti e di livello intermedio che vogliono uno strumento serio senza svuotare il portafoglio. Con i suoi 11 kg e una connettività moderna, si propone come il compagno ideale per le prove, i piccoli palchi o semplicemente per suonare a casa.

In questa recensione approfondita smonto pezzo per pezzo il Kawai ES-60: dalla qualità del tocco RHL ai 17 suoni integrati, passando per la costruzione e le funzioni pratiche. L’obiettivo? Capire se questo Kawai mantiene davvero le promesse o se si tratta dell’ennesimo compromesso di troppo in questa fascia di prezzo così competitiva.

Il nostro voto per il Kawai ES-60
  • 📦 Presentazione
  • 🎧 Qualità sonora
  • 🎹 Tastiera e tocco
  • 🛠️ Funzionalità e connettività
  • 🏠 Utilizzo
  • 🎁 Accessori
  • 💰 Rapporto qualità/prezzo
3.9

La nostra recensione del Kawai ES-60

Il Kawai ES-60 mi conquista per la sua capacità di offrire il meglio del pianoforte digitale in un formato ultra-compatto e a un prezzo d’ingresso davvero allettante. La meccanica RHL garantisce una risposta al tocco nettamente più convincente rispetto alla concorrenza nella stessa fascia di prezzo, mentre i 17 suoni selezionati con cura coprono ampiamente le esigenze quotidiane senza fronzoli inutili. Certo, manca il Bluetooth e qualche raffinatezza tipica dei modelli di fascia alta, ma il peso contenuto di 12 kg e una connettività completa ne fanno un compagno ideale per i pianisti sempre in movimento o per chi vive in appartamenti piccoli. Nella mia lunga esperienza, pochi pianoforti digitali economici riescono a coniugare così bene qualità di suono e praticità di tutti i giorni.

Vantaggi

  • Tasti pesati con meccanica a martelli per un tocco realistico
  • Polifonia a 192 voci per esecuzioni anche complesse
  • Connettività USB per l’utilizzo con applicazioni esterne
  • Include pedale F-1SP e leggio
  • Sistema di altoparlanti integrato da 2 x 10 W

Svantaggi

  • Nessuna funzione Bluetooth audio o MIDI
  • Nessun tasto in legno né copertura della tastiera

🎥 Demo in video del Kawai ES-60

📦 Presentazione del Kawai ES-60

Il Kawai ES-60 punta tutto sulla sobrietà, con una finitura nera opaca che non rischia di rubare la scena a nessuno. Le dimensioni di 1295 x 260 x 150 mm lo rendono un vero tuttofare: abbastanza compatto da entrare nel bagagliaio di un’auto, ma con una presenza sufficiente a non farlo sembrare un giocattolo.

La costruzione rivela una plastica di qualità dignitosa, senza pretese di eccellenza. Si percepisce che Kawai ha ottimizzato ogni centesimo del budget, ma il risultato è onesto. Gli 11 kg dichiarati si fanno sentire in mano: non è né una piuma né un mattone, giusto quel tanto che basta per trasmettere solidità senza scoraggiare chi deve trasportarlo.

L’interfaccia è ridotta all’essenziale: qualche pulsante discreto sul lato sinistro della tastiera, nessuno schermo, e la navigazione affidata ai LED come si faceva una volta. Un approccio minimalista che può disorientare all’inizio, ma ha il pregio della semplicità: meno cose che si possono rompere, meno menu da scorrere.

🎧 Qualità sonora

Con i suoi 17 suoni, il Kawai ES-60 non punta a fare colpo con la quantità. I pianoforti acustici dominano logicamente la selezione, e meno male, perché è lì che Kawai tradizionalmente eccelle. Il piano principale rivela un carattere caldo e sfumato, con una dinamica sufficiente a rendere le sottigliezze del tocco. I campioni stereo aggiungono una profondità apprezzabile, pur restando nei canoni della fascia d’ingresso.

I pianoforti elettrici fanno onore alla reputazione del marchio: Rhodes e Wurlitzer del tutto convincenti per questa fascia di prezzo. Archi e organo completano l’arsenale di base. Si apprezza la scelta di Kawai di privilegiare la qualità alla quantità: ogni suono sembra aver ricevuto una cura particolare, anziché essere lì solo a gonfiare il numero.

La polifonia a 192 voci offre un margine confortevole per la quasi totalità degli utilizzi. Gli altoparlanti da 2×10 watt fanno del loro meglio in un formato così compatto. Il suono rimane chiaro e definito a volume moderato, ma non aspettatevi di riempire una sala da concerto. Per la pratica casalinga o le piccole esibizioni, assolvono il loro compito alla perfezione. L’equalizzatore integrato permette qualche aggiustamento utile per adattare il suono all’ambiente.

🎹 Tastiera e tocco

Il cuore del Kawai ES-60 batte con la meccanica Responsive Hammer Light (RHL) di Kawai, ed è qui che il pianoforte rivela la sua vera personalità. Questa azione graduata riproduce fedelmente la sensazione di un pianoforte acustico, con i tasti gravi più pesanti e gli acuti più leggeri. Il tocco è fermo e preciso, con un controllo dinamico notevole per questa fascia di prezzo.

I tasti in plastica standard non offrono il rivestimento texturizzato dei modelli superiori, ma la loro superficie rimane piacevole sotto le dita. Si evita la sensazione scivolosa di certe tastiere economiche, anche se siamo lontani dal lusso delle superfici con avorio simulato. La risposta al tocco colpisce per la sua coerenza lungo tutta l’estensione della tastiera.

Il rumore meccanico è contenuto, un dettaglio apprezzabile per chi suona in appartamento. Ogni pressione genera un feedback tattile soddisfacente che incoraggia l’espressività. Rispetto ad altri pianoforti di pari prezzo, la meccanica RHL di Kawai si distingue nettamente. Non regge il confronto con le meccaniche di fascia alta, ma offre una base solida per sviluppare una tecnica corretta. Esattamente quello che ci si aspetta da uno strumento didattico serio.

🛠️ Funzionalità e connettività

Il Kawai ES-60 abbraccia una filosofia del “meno è meglio” che può sorprendere in un’epoca in cui i marchi si sfidano a colpi di funzioni sempre più elaborate. Le modalità Dual e Split coprono le esigenze essenziali: sovrapposizione di due suoni o divisione della tastiera in due zone distinte. Funzioni di base, certo, ma perfettamente funzionali e sufficienti per la grande maggioranza degli usi musicali.

L’USB to Host trasforma il pianoforte in un controller MIDI di qualità, mentre le app PianoRemote e PiaBookPlayer di Kawai ampliano le possibilità senza appesantire l’interfaccia fisica. Un approccio intelligente che permette di mantenere un design pulito, affidando le funzioni avanzate allo smartphone o al tablet.

I 30 ritmi di batteria integrati aggiungono una dimensione ludica alla pratica. Accompagnamenti basilari che stimolano la creatività senza pretendere di sostituire un vero arranger. Le tre riverberazioni disponibili arricchiscono l’ambiente sonoro con discrezione. L’assenza del Bluetooth può deludere qualcuno, ma l’USB compensa ampiamente questa lacuna per le connessioni serie. Il sequencer integrato permette di registrare le proprie idee musicali, una funzione utile per il lavoro autonomo.

🏠 Utilizzo

Il Kawai ES-60 eccelle nella semplicità d’uso quotidiana. L’assenza dello schermo, inizialmente disorientante, si rivela alla fine liberatoria: si accende, si suona, punto. I cambi di suono avvengono tramite i pulsanti dedicati, e memorizzare le combinazioni diventa presto intuitivo. Questo approccio diretto è perfetto per i pianisti che preferiscono fare musica piuttosto che armeggiare con i settaggi.

La portabilità è uno dei punti di forza di questo strumento. Con i suoi 11 kg, si trasporta frequentemente senza massacrarsi la schiena, e lo spessore ridotto facilita il riposto anche negli spazi più angusti. L’installazione è elementare: si appoggia il piano su un supporto, si collega l’alimentatore e il pedale, e in meno di due minuti si è pronti a suonare.

Per la pratica notturna, le due uscite cuffie si rivelano comode, soprattutto per le lezioni o le sessioni in duo. La funzione di spegnimento automatico evita sprechi in caso di dimenticanza. Il commutatore degli altoparlanti On/Off risparmia inutili manovre sul volume quando si passa dalle cuffie agli speaker. Questi dettagli pratici parlano di un progetto pensato per l’uso reale, non soltanto per la scheda tecnica.

🎁 Accessori

Kawai si mostra generoso con un bundle completo che evita acquisti aggiuntivi immediati. Il pedale F-1SP in dotazione sorprende per la sua qualità: costruzione in metallo solida, cavo di lunghezza adeguata e risposta progressiva che rispetta la funzione del mezzo pedale. Si scampa così alla trappola classica del pedale in plastica che trasforma ogni sfumatura in un interruttore on/off.

Il leggio incluso svolge il suo compito senza pretese. Il design pieghevole agevola il trasporto, anche se la stabilità lascia un po’ a desiderare con gli spartiti più voluminosi. L’alimentatore PS-129 ha un formato compatto che si apprezza durante gli spostamenti, e il cavo di lunghezza ragionevole evita acrobazie per raggiungere la presa a muro.

L’assenza di una custodia da trasporto potrebbe deludere, ma è giustificata dal prezzo contenuto. Il Kawai ES-60 accetta pedali d’espressione standard tramite l’apposita presa, un’apertura interessante per chi viene dall’organo. La compatibilità con i supporti universali facilita l’integrazione in contesti di suono diversi. Questi accessori di base, senza essere lussuosi, riflettono un approccio coerente e pratico.

📝 Caratteristiche tecniche del Kawai ES-60

CaratteristicaDettaglio
SiSi
No64
2 x 6 W992 x 404 x 136
7,0 kgNessuno
No930 x 258 x 91
955 x 360 x 1451004 x 410 x 134
MicroSD8,1 kg
11,0 kgComputer
interno56
2x 2,5 W1322 x 232 x 102
1030 x 378 x 13361
10,8 kgUSB
Nessuno948 x 384 x 116
Potenza degli speakerUSB to Host
DimensioneZone di divisione
Tasti illuminati2
613,3 kg
Finitura930 x 258 x 83
Tasti61
SiAftertouch
NoQuantità di Uscite Analogiche
Larghezza6
2 x 15 Wsupporto per spartiti

🕵️‍♂️ Vale la pena acquistare il Kawai ES-60?

Il Kawai ES-60 centra il suo obiettivo: offrire un tocco da pianoforte autentico in un formato portatile e a un prezzo accessibile. La meccanica RHL è il suo punto di forza principale, capace di restituire un’espressività rara in questa fascia di prezzo. Questa qualità di gioco, unita a suoni convincenti e a una costruzione onesta, lo rende una scelta intelligente per chi ha un budget contenuto.

I suoi punti di forza stanno nella semplicità d’uso, nella portabilità notevole e negli accessori di qualità inclusi nella confezione. I limiti ci sono anche loro (pochi suoni, niente Bluetooth, altoparlanti modesti), ma si adattano perfettamente al posizionamento entry-level dichiarato senza ipocrisie.

Questo pianoforte è ideale per chi è alle prime armi, per i pianisti sempre in giro e per i musicisti in cerca di un secondo strumento digitale affidabile. Chi invece punta alle funzioni avanzate o a librerie sonore più ricche farebbe meglio a orientarsi verso modelli di fascia media, mettendo in conto una spesa maggiore.

Resto convinto che una buona risposta al tocco valga più di mille funzioni secondarie. L’ES-60 sembra averlo capito, e ci offre l’essenziale senza fronzoli inutili. Una scelta ponderata, che non deluderà chi vuole, prima di tutto, fare musica.

Autore

Dimitri

Dimitri BIANCHI

Ho passato tre decenni a fare pace con il pianoforte, e devo dire che il rapporto migliora di anno in anno. Musicista, testatore compulsivo di tastiere e occasionale lamentatore di servizio, scrivo su questo blog per condividere tutto quello che ho imparato: il bello, il brutto e le note sbagliate. Dal synth anni '80 ritrovato in cantina al pianoforte digitale ultimo grido, nessuno strumento è al sicuro dalla mia curiosità. Il mio obiettivo? Aiutare i principianti a non perdersi e gli appassionati a scoprire qualcosa di nuovo, il tutto con il sorriso. Carburante ufficiale: espresso doppio e un Preludio di Bach suonato (quasi) senza errori.

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