📦 Presentazione dello Yamaha PSR-SX720
Visivamente, lo Yamaha PSR-SX720 sfoggia il look sobrio e professionale tipico delle tastiere arranger Yamaha. La finitura in plastica nera opaca trasmette solidità, ben lontana da certi strumenti luccicanti che catturano ogni impronta digitale. Con le sue dimensioni di 101,7 x 43,1 x 13,9 cm occupa uno spazio ragionevole su un tavolo o un supporto, e i suoi 11,6 kg ne fanno un compagno di viaggio piuttosto comodo.
Il display touch a colori da 7 pollici campeggia orgoglioso al centro del pannello di controllo, e non è certo un dettaglio di poco conto. Reattivo e luminoso, trasforma la navigazione nei menu in un’esperienza piacevole, un salto di qualità rispetto ai vecchi schermi LCD monocromatici. Attorno ad esso, Yamaha ha sistemato con intelligenza i controlli principali: tasti di trasporto, manopole del volume e soprattutto quel joystick assegnabile che aggiunge una bella dose di espressività.
Gli 8 tasti assegnabili e i 2 pulsanti personalizzabili permettono di accedere rapidamente alle funzioni preferite, evitando di immergersi continuamente nei sottomenu. La disposizione generale segue una logica chiara: i controlli degli stili a sinistra, i suoni al centro, effetti e impostazioni a destra. Il leggio in dotazione si fissa saldamente e regge partiture o tablet senza cedimenti.
🎧 Qualità sonora
Con 1377 suoni a disposizione, lo Yamaha PSR-SX720 potrebbe sembrare una grotta di Ali Babà. La realtà è un po’ più sfumata: ci sono perle davvero notevoli, ma anche qualche suono che è lì giusto per fare numero, diciamocelo chiaramente. I pianoforti acustici, in particolare i campionamenti CFX di Yamaha, suonano sorprendentemente convincenti per una tastiera arranger. Profondità e risonanza ci sono, anche se siamo lontani dal realismo di un pianoforte digitale dedicato come lo Yamaha CLP-835.
I suoni d’organo, in particolare le emulazioni Hammond e le pipe organ, se la cavano bene con una ricchezza timbrica piacevole. I pianoforti elettrici (Rhodes, Wurlitzer) conservano quel caratteristico calore granuloso, perfetti per brani soul o jazz. Archi e ottoni beneficiano di campionamenti multistrato che conferiscono loro una dinamica espressiva, soprattutto quando si sfrutta la sensibilità alla velocità della tastiera FSB.
La polifonia a 128 voci può sembrare limitata rispetto agli standard attuali, ma in pratica è più che sufficiente nella grande maggioranza delle situazioni. Bisogna davvero sovrapporre più strati di suoni complessi insieme all’accompagnamento automatico e ai multi-pad per toccare il limite. I 56 kit di batteria e gli effetti sonori coprono uno spettro impressionante, dal jazz al metal passando per le percussioni etniche.
Il sistema di altoparlanti da 2×15 Watt svolge un lavoro onesto per l’uso quotidiano o per piccole esibizioni. La chiarezza nei medi è buona, ma i bassi mancano di profondità, normale per diffusori integrati di queste dimensioni. In concerto o per un risultato ottimale, collegare lo Yamaha PSR-SX720 a un impianto di amplificazione esterno rimane la scelta più sensata. Il motore sonoro integra effetti di qualità (reverb, chorus, DSP, compressore master, EQ) che permettono di modellare il suono con precisione. La compatibilità con i pacchetti di espansione Yamaha apre le porte a una libreria sonora ancora più vasta, per chi non si accontenta mai.
🎹 Tastiera e tocco
La tastiera FSB (Full Size Box-shaped keys) a 61 tasti sensibili alla velocità dello Yamaha PSR-SX720 rappresenta un compromesso interessante. A differenza delle tastiere arranger d’ingresso di gamma, che offrono tasti molli e privi di carattere, questa garantisce una risposta dinamica coerente. La sensibilità alla velocity funziona bene, consentendo di sfumare l’espressione dal pianissimo più delicato al fortissimo più deciso.
Detto questo, chiariamo una cosa: siamo pur sempre su una tastiera di tipo sinth, non su una meccanica con martelletti. I tasti sono leggeri, il feedback tattile minimo, e l’assenza dell’aftertouch si fa sentire per chi è abituato a strumenti di fascia alta. È un po’ come paragonare una berlina confortevole a una sportiva: entrambe vanno, ma le sensazioni sono tutt’altra cosa. Per brani di pianoforte classico impegnativi, il tocco risulterà inevitabilmente superficiale.
Al contrario, per gli stili musicali tipici di una tastiera arranger, pop, jazz, rock, musica etnica, questa tastiera è perfetta. La leggerezza dei tasti agevola i passaggi veloci, gli arpeggi e gli accordi complessi senza affaticare le mani. Gli organisti e i tastieristi da synth apprezzeranno questa reattività immediata, senza la resistenza di un pianoforte acustico.
Il rumore meccanico rimane discreto, un punto a favore nelle sessioni di registrazione. La larghezza standard dei tasti, identica a quella di un pianoforte acustico, evita gli errori di battitura frequenti su certi strumenti compatti. Questa tastiera FSB non convincerà i puristi del tocco pianistico, ma conquisterà i tastieristi polivalenti che cercano velocità e precisione in un formato trasportabile. È lo strumento ideale per accompagnare, improvvisare e creare, non per interpretare Chopin con tutta la sottigliezza che richiederebbe.
🛠️ Funzionalità e connettività
Lo Yamaha PSR-SX720 trasforma il concetto di tastiera arranger in una vera e propria workstation mobile. I 450 stili di accompagnamento automatico sono il cuore pulsante dello strumento. Ogni stile offre 3 intro, 4 variazioni principali, 4 fill, un break e 3 ending, il necessario per strutturare brani completi senza cadere nella monotonia. La funzione Style Dynamics Control regola automaticamente l’intensità dell’accompagnamento in base alla forza con cui si suona, creando un’interazione organica tra il musicista e la macchina.
Il Chord Looper merita una menzione speciale: registra progressioni di accordi e le riproduce in loop, liberando le mani per assoli o linee melodiche. I 4 preset One Touch per stile cambiano istantaneamente suoni ed effetti per adattarsi all’atmosfera del brano, è come avere un direttore d’orchestra invisibile che anticipa ogni esigenza. I 349 multi-pad con collegamento audio aggiungono loop ritmici o melodici con un semplice tocco, perfetti per arricchire gli arrangiamenti.
La registrazione MIDI a 16 tracce offre tre modalità: Quick Recording (registrazione rapida), Multi Recording (traccia per traccia) e Step Recording (nota per nota, ideale per i passaggi più complessi). La registrazione audio in WAV 44,1 kHz 16 bit stereo trasforma il PSR-SX720 in un mini-studio, catturando le performance direttamente senza bisogno di un computer. La riproduzione supporta anche l’MP3, pratico per suonare sopra backing track.
La connettività brilla per completezza: USB to Host per gestire software DAW, USB to Device per collegare una chiavetta USB e salvare o caricare dati, ingresso mic/chitarra per cantare o collegare uno strumento esterno, aux-in per mixare sorgenti audio esterne. I due ingressi per pedaliera (Switch o Expression) consentono di controllare sustain, volume, modulazione o qualsiasi funzione assegnabile. L’app Yamaha Expansion Explorer (iOS/Android) semplifica la gestione dei pacchetti di espansione e l’esplorazione sonora. Il Bluetooth sarebbe stato un plus, ma la sua assenza non è certo un campanello d’allarme, vista la ricchezza delle altre opzioni. Con circa 1 GB di memoria interna espandibile, lo spazio di archiviazione non sarà mai un problema per anni di produzioni.
🏠 Utilizzo
Dal primo avvio, lo Yamaha PSR-SX720 rivela la sua filosofia: semplicità ed efficienza. Il display touch a colori da 7 pollici cambia radicalmente le carte in tavola rispetto alle tastiere con navigazione a tasti e manopole. Selezionare un suono, cambiare stile o regolare un effetto richiede pochi tocchi intuitivi. I menu sono organizzati in modo logico, con icone chiare e categorie ben definite. Anche chi si avvicina per la prima volta a una tastiera arranger ci si trova a suo agio in tempi brevi.
Per i musicisti alle prime armi come per quelli più esperti, lo Yamaha PSR-SX720 è un ottimo punto d’ingresso nel mondo degli arrangiamenti automatici. La funzione di accompagnamento automatico trasforma all’istante semplici accordi in orchestrazioni complete, dando la sensazione di dirigere un gruppo intero. Il metronomo integrato e le funzioni di trasposizione facilitano lo studio e l’adattamento a diverse tonalità.
I tastieristi più esperti apprezzeranno le possibilità di personalizzazione: creazione di registrazioni personali (8 slot per banca per salvare configurazioni di suoni e stili), assegnazione libera di pulsanti e tasti, regolazione fine degli effetti tramite EQ per parte. La modalità Split divide la tastiera in zone indipendenti, perfetta per suonare il basso a sinistra e la melodia a destra. Le modalità Layer sovrappongono fino a 3 suoni (R1, R2, R3) per tessiture ricche e articolate.
Ma è sul palco che lo Yamaha PSR-SX720 dimostra tutta la sua versatilità: abbastanza leggero da trasportare senza sforzo, abbastanza robusto da reggere gli spostamenti frequenti, e dotato di un’interfaccia rapida che permette di cambiare configurazione tra un brano e l’altro senza stress. Per l’intrattenimento musicale, matrimoni, serate, eventi, è un compagno affidabile che copre tutti gli stili. A casa, diventa uno studio di registrazione completo, ideale per comporre, arrangiare e registrare senza attrezzature aggiuntive. L’ingresso mic/chitarra apre persino la porta al canto o all’integrazione di strumenti acustici negli arrangiamenti. L’unica limitazione degna di nota è l’assenza di una funzione di apprendimento integrata del tipo “lesson mode” con verifica delle note, ma le risorse online compensano ampiamente questa lacuna.
🎁 Accessori
Yamaha consegna il PSR-SX720 con l’essenziale: un leggio robusto e l’alimentatore PA-300C. Il leggio si fissa saldamente alla tastiera e sorregge partiture o tablet senza cedere, anche durante i passaggi di accordi più energici. Il design pieghevole facilita il riposto e il trasporto. L’alimentatore PA-300C garantisce un’alimentazione stabile e silenziosa, senza ronzii indesiderati nel segnale audio, un dettaglio tutt’altro che trascurabile in fase di registrazione.
D’altro canto, l’assenza del pedale sustain nel pacchetto base sorprende per uno strumento di questa fascia di prezzo. Bisognerà investire separatamente in un pedale switch o expression per sfruttare appieno il potenziale dello Yamaha PSR-SX720. Yamaha propone pedaliere di qualità (FC3A, FC4A, FC5, FC7), ma questo costo aggiuntivo si somma all’investimento iniziale. Niente custodia da trasporto, nemmeno quella, eppure sarebbe parecchio utile per proteggere lo strumento durante gli spostamenti.
Sul fronte della compatibilità, la tastiera si integra perfettamente nell’ecosistema Yamaha: pacchetti di espansione sonora scaricabili tramite l’app Expansion Explorer, compatibilità con il software Yamaha Musicsoft Downloader per la gestione dei dati. L’USB to Device accetta le normali chiavette USB per salvare registrazioni, preset e caricare nuovi contenuti. Nel complesso, la dotazione accessori è adeguata ma non particolarmente generosa. Yamaha punta sulla qualità dello strumento piuttosto che sulla quantità di extra inclusi. Per un bundle completo, conviene mettere in conto un budget supplementare di circa 50-100€ per pedaliera e custodia.

















